| Trekking a Gallipoli (LE) nel Salento |
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Dalla strada
provinciale
Santa Maria al
Bagno-Lido
Conchiglie si
imbocca un
sentiero
attrezzato che
si inerpica
nella pineta
fino alla Torre
dall'Alto Lido.
La Torre h stata
costruita con
funzioni di
avvistamento
nell'ambito di
un sistema
difensivo voluto
dal viceri
spagnolo Don
Pietro da Toledo
nel XVI secolo,
che comprendeva
anche le vicine
Torre Sabea (Gallipoli)
e Torre
dall'Alto
che si possono
facilmente
individuare da
questo punto di
osservazione. La
costruzione h a
base circolare,
con diametro di
circa sedici
metri e corpo
cilindrico. Al
pian terreno c'è
una stanzetta
che comunica con
il piano
superiore
attraverso una
scaletta
ricavata nello
spessore della
parete
perimetrale. Da qui, costeggiando verso sud la recinzione della torre, si segue un sentiero ai piedi del costone roccioso, di cui a tratti scompaiono le tracce, che prosegue lungo il ciglio della serra sovrastante Lido Conchiglie. Continuando sempre verso sud si attraversano terreni incolti con fondo calcareo affiorante. Nel percorso si aprono scorci paesaggistici davvero affascinanti. Questo ha uno straordinario punto di osservazione della baia a nord di Gallipoli, dalla baia di Santa Caterina fino all'isola di Sant'Andrea. In corrispondenza del primo dei canaloni che terminano sulla costa entro l'abitato di Lido Conchiglie, il sentiero immette in una pineta. Si tratta del frutto di un'opera di rimboschimento effettuato verso la metà del secolo; prevale il pino d'aleppo, specie pionera adatta al clima arido e al terreno carsico, con qualche esemplare di acacia salina e di eucalipto. Seguendo una carrareccia che attraversa la pineta e seguendo sempre il ciglio della serra, con andamento rettilineo nell'ultima parte, si giunge alle spalle della Chiesetta San Mauro in uno scenario straordinariamente selvaggio e brullo. Nella zona intorno alla Chiesetta, il percorso attraversa un'area caratterizzata da una fitta serie di cumuli di pietre a secco. Dopo aver lasciato San Mauro, si raggiunge la strada litoranea da un ripido sentiero e si imbocca di fronte un antico tracciato viario che passa davanti alla Masseria la Rossina. Superata ancora la strada litoranea si imbocca una vecchia carrareccia che si inerpica sul pendio della serra fino ad immettersi sul percorso già descritto. Di qui si raggiunge a ritroso il punto di partenza. Il paesaggio presenterà scorci mutevoli e nuove sorprese. |


